lunedì 7 aprile 2008

Caro petrolio, ....

Sembra non fermarsi mai la corsa del petrolio.


Dopo aver sfondato il tetto dei 100 dollari al barile, il greggio ha toccato a New York quota 107,44 dollari. Per contrastare questa inarrestabile escalation, il vice presidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, è partito per una missione in Medio Oriente.
Secondo un comunicato della Casa Bianca, lo scopo del viaggio è quello di fare pressione sull'Arabia Saudita affinchè l'Opec (l'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) deliberi un aumento della produzione per frenare i prezzi del greggio.


Consapevoli e coscienti del fatto che il prezzo del carburante si spingerà ancora oltre, gli automobilisti cominciano a orientare la propria scelta verso carburanti alternativi più puliti e meno costosi: agevolati da eco-incentivi statali per l'acquisto o la trasformazione della propria auto a gas o metano, e allettati dal relativo costo decisamente più basso rispetto a benzina e gasolio, sta prendendo sempre più piede il mercato delle auto a doppia alimentazione.




Il dubbio, a questo punto, nasce spontaneo, accompagnato da una insana quanto prudente diffidenza: gli eco-incentivi attuali risuonano come i "vecchi" incentivi alla rottamazione, ulteriormente agevolati per coloro i quali avessero scelto un'auto diesel.


Il risultato,neanche a dirlo, è agli occhi di tutti: il gasolio, prima a buon mercato, ora è staccato dalla benzina di soli 3/4 centesimi al litro, con un conseguente ammortamento della spesa iniziale che si trascina più a lungo, limitando la convenienza.

domenica 6 aprile 2008

Fiat 500 giardinetta (rendering)



Girando per il web ho notato che circolano già foto e indiscrezioni sulla Fiat 500 famigliare o, per meglio dire, la mitica giardinetta.


La piccola SW di Torino sembra già aver preso forma e carattere, decisa a fronteggiare a viso aperto la diretta rivale Mini Clubman.






Per ora ancora nulla di certo riguardo la messa in vendita anche se si stima un'attesa di circa 18 mesi, dato che la Nuova 500 e sul mercato da meno di un'anno (la presentazione ufficiale è avvenuta lo scorso 4 Luglio mentre la distribuzione è iniziata da Settembre).


A differenza della Clubman non dovrebbe avere gli sportelli asimmetrici ( la Mini ne ha solo uno lato passeggero che si apre controvento) ma non per questo sarà meno originale della rivale anglo-tedesca.

mercoledì 26 marzo 2008

Da colonia a... colonizzatrice

La transazione era nell'aria già da tempo, ma quelle che fino a poco tempo fa erano soltanto voci e illazioni si sono trasformate in fatti concreti:la vendita di Ford dei marchi di lusso inglesi Jaguar and Land Rover all’indiana Tata Motors per 2,3 miliardi di dollari è, ora, un dato di fatto ed è destinata a mutare gli equilibri del mercato mondiale dell’auto.





Questa transazione è destinata a segnare in modo marcato la storia del mercato automobilistico: mai era accaduto che due blasoni quali Jaguar e Land Rover passassero, nel giro di pochi anni, da uno stato di autonomia gestionale totale, nelle mani della General Motors per poi essere cedute, in uno condizione di crisi evidente quale quello in cui GM si trova a tutt'oggi, all'emergente costruttore indiano di autovetture.


Naturalmente le continue cessioni e acquisizioni dei marchi automobilistici stanno creando non poca confusione tra il pubblico.

Ecco uno schema che illustra legami, proprietà e partnership del mondo dell'auto:


Questo esempio tangibile della potenza dei Paesi emergenti in campo economico e industriale deve farci riflettere: Europa e America avrebbero dovuto guardarsi le spalle già da tempo, quando Giappone e Corea si affacciavano timidamente sui mercati mondiali, riscuotendo alla lunga numerosi consensi e facendo passi da gigante.












lunedì 17 marzo 2008

Non ci siamo già visti ??

Ultimamente si è tanto parlato dell'entrata in commercio delle auto cinesi, nuova frontiera dell'industria automobilistica mondiale di qui a vent'anni circa (almeno così si crede).

Tra i tanti temi toccati (qualità, sicurezza, prezzi, ecc...) uno in particolar modo è stato più volte preso in esame: la linea.
In effetti molte auto cinesi hanno ripreso di tutto punto i disegni di automobili europee (e non solo) per fare un semplicissimo "copia e incolla": ne hanno fatto le spese Panda, Aygo, X5, Matiz,Smart, Rav4, CLK e chi più ne ha più ne metta!
Dire che si parli di pura somiglianza è davvero riduttivo: le auto in questione sono identiche in tutto e pertutto, a volte persino nei nomi oppure nel logo!

Questo articolo,però, non vuole essere un monito per i costruttori del Sol Levante bensì per i più blasonati produttori automobilistici che (spesso) fanno lo stesso "sporco" lavoro, anche se in maniera meno plateale.

Ecco qui riportati degli esempi lampanti:





Tata Indigo e Fiat Palio Week-end








Il più recente modello X-Type della Jaguar con l'ormai "pensionata" Volvo V40








Opel Vectra e Toyota Avensis










Kia Cee'd SW ha
la coda che rappresenta un vero e proprio collage di auto: fanali verticali stile Volvo , montante posteriore e terzo vetro come la Peugeot 406 SW















Il diesegno dei fanali



















sabato 15 marzo 2008

Arriva la nuova Ford Fiesta... con tanta "Verve"

Nonostante una linea fuori dai parametri standard e contenuti avveniristici, la nuova Fiesta continuerà a chiamarsi così.
Mutare il nome sembrava una mossa azzardata ma certamente non sbagliata visti i precedenti (proprio 10 anni fa la Focus prendeva il posto della media a tre volumi Escort, anticipando idee e concetti ora piuttosto comuni nel “segmento C”).

Assodato il nome epocale della piccola tedesca, passiamo a parlare di linea e contenuti: la carrozzeria non si è distaccata molto dal prototipo “Verve”, mantenendo una linea personale e di carattere.



Il pianale è lo stesso della nuova Mazda 2 così come i motori al momento del lancio: un 1200 da 80 CV e un 1400 da 91 CV (in seguito ci sarà il 1600 16V a fasatura variabile da 115 CV), mentre la gamma dei turbodiesel common rail sarà composta dal 1400 da 68 CV e dal 1600 da 90 CV, anche con filtro antiparticolato.

Unica nota negativa il “popolare” 1.4 diesel: mantenere lo stesso propulsore senza aver apportato qualche accorgimento (dovuto) lascia perplessi: già sull’attuale Fiesta non si era certo rivelato un fulmine, chissà cosa pensare sulla futura Fiesta (più grande e, di conseguenza, più pesante)!?

venerdì 14 marzo 2008

Alfa Romeo...da Junior a Mi.To

Dopo retroscena e svariate ipotesi di nomi finalmente è stata presentata la nuova "piccola" di casa Alfa: si chiamerà Mi.To e andrà a dar battaglia a blasoni d'auto della stessa categoria, come ad esempio la Mini.

Cade, dunque, l'idea forse più allettante (ma meno originale) che la neonata del biscione possa chiamarsi Junior, memore della coupè che Alfa lanciò negli anni sessanta.



Le foto ufficiali non tradiscono certamente la tradizione Alfa Romeo: carattere deciso, linea sportiva, la classica calandra a tre sfoghi che forma una "T" rovesciata e che per molti versi ricorda la fuoriserie 8C Competizione, insomma...un'Alfa in tutto e per tutto.

Il pianale su cui si basa è quello già collaudato dell Fiat Grande Punto: difatti anche le dimensioni sono quasi le stesse (4.06 m di lunghezza) ,ma sotto vesti più dinamiche e sportive: anche guardandola di profilo, con i suoi passaruota sporgenti, finestrini bassi e una linea di cintura abbastanza sostenuta, non si può certo dire che manchi di carattere.

Delude, forse, solo un po' il posteriore per la scelta dei fanali di forma circolare (che ricordano vagamente la Bravo prima serie) contornati da una cromatura che poco si addice ad una quasi coupè.
Nel cofano la Mi.To sfoggerà soltanto motori turbo, sia benzina che diesel, con potenze da 90 a 200CV.

Questa nuova piccola Hatchback si posizionerà sotto la media 147, destinata a breve ad uscire di scena per essere sostituita dalla più fresca 149.


La messa in vendita non avverrà prima di Luglio 2008 con un prezzo di partenza di circa 15000 euro.

mercoledì 12 marzo 2008

Fiat Bravo 1.6 Multijet 16v

Con l'arrivo del sospirato 1.6 Multijet 16 valvole anche la Fiat è riuscita a colamre il gap che ormai da troppi anni perdurava tra le motorizzazioni a gasolio:il 1.3 Multijiet era troppo piccolo per un'auto di "segmento C" e il 1.9 richiedeva costi di gestione troppo elevati.

Ora con la comparsa di questo nuovo e raffinatissimo propulsore anche la Bravo potrà concorrere ad armi pari con le dirette rivali (Citroen C4, Peugeot 308, Ford Focus, Renault Megane, Toyota Auris e Kia Cee'd) che già da tempo offrivano un propulsore "medio" nella loro gamma.

La Fiat dichiara prestazioni elevate pur con una cilindrata ridotta (abbinato alla Bravo la casa torinese dichiara fino a 24Km/l in ciclo misto e una coppia massima superiore del 25% in più rispetto al 1.9 di pari potenza) rispondendo, quindi, alla filosofia del “downsizing” .



Questi risultati così incoraggianti hanno consentito di togliere dalla gamma il propulsore da 1.9 litri da 120 cv utilizzato, d'ora in poi, solo per la versione da 150 cv.

I prezzi partono da 18730 euro per acquistare la versione da 105cv e 19730 euro per quello da 120 cv.