lunedì 10 marzo 2008

Nuova Sat Ibiza (Bocanegra concept)

Tra le tante protagoniste attese al salone di Ginevra ovviamente non poteva mancare la nuova Ibiza: esposta allo stand Seat sotto il "falso nome" Bocanegra calza le vesti della futura media spagnola.

Destinata a fronteggiare ad armi pari dirette rivali come Opel Corsa, Fiat Punto, Peugeot 207 & Co. , sfrutterà lo stesso pianale già utilizzato dalla nuova Skoda Fabia e dalla futura VW Polo (la Volkswagen è proprietaria sia della casa spagnola che di quella ceca) mantenedo sempre quel sapore sportivo che la contraddistingue.

L'avvento della nuova Ibiza porterà uno scossone in casa Seat in fatto di linea, finora troppo legata al family-feeling introdotto da Altea,Leon e Toledo .


Il design introduce elementi nuovi e innovativi come un nuovo disegno di calandra e fari per un muso (finalmente) molto più originale che ben si raccorda con una livrea decisa e "muscolosa".
La fiancata è segnata da due profonde nervature agli estremi che si riallacciano rispettivamente con fari e fanali e una coda strutturata quasi fosse una coupè: il tetto è molto arcuato e scende sul lunotto lasciando in vista un evidente quanto sportivo montante.



Le dimensioni si attestano attorno alla media delle rivali: la concept presentata a Ginevra misurava 406 cm.


Al momento del lancio ci sarà anche la versione a cinque porte, più equilibrata e meno "corsaiola" della tre porte, ma comunque dinamica e giovanile.

I motori, sia benzina che diesel, saranno i top della gamma VW (FSI e TDI).


La messa in vendita non avverrà prima dell'autunno 2008.

domenica 9 marzo 2008

Nuova Mini Clubman

A sei anni dal lancio della Mini è arrivato anche il terzo modello: infatti, ad affiancare la "berlinetta" e la cabrio dallo scorso novembre c'è anche la Clubman o più semplicemente la versione giardinetta.

I progettisti BMW sono riusciti laddove si pensava di sfiorare l'impossibile: creare una vettura ancora più originale di quanto già non fosse la Mini.


A rendere singolare e unica nel suo genere la Clubman contribuiscono essenzialmente due elementi: l'asimmetria della portiera posteriore (ce n'è una sola sul lato passeggero che, come se non bastasse, si apre controvento) denominata "Clubdoor" e l'apertura a due ante del vano bagagli (Splitdoor).




Naturalmente anche le dimensioni sono sensibilmente aumentate fino ad arrivare a 3.94 m (24 cm in più) per un passo più lungo di 8 cm a tutto beneficio dei passeggeri posteriori oppure,a seconda delle esigenze, dei bagagli (il baule raggiunge la soglia massima di ben 930 litri!).

Nonostante dimensioni più "importanti" la Clubman non ha perso le proverbiali doti di agilità della tre porte: l'assetto privilegia sempre la sportività al confort e ciò si avverte in particolar modo su pavè e strade dissestate ricalcando perfettamente pregi e difetti tipici del modello.


Al lancio questo modello sarà offerto con tre motori, due a benzina e un diesel:

-il 1.6 della Cooper, che con i suoi 120 cavalli e 160 offre prestazioni di tutto rispetto (0-100 in 9,2 s, 201 km/h) ;
-la Clubman Cooper S: eroga 175 cavalli, e ben 260 Nm tra 1.600 e 5.000 giri con overboost attivato;
-la Cooper D: è il1.6 di produzione PSA da 110 cavalli e 260 con Consumi da record: solo 4,1 litri di gasolio ogni 100 chilometri.

Infine i prezzi: la Cooper S 25.800 euro, Cooper D 22.900 e la Cooper con i suoi 21.400 euro.

sabato 8 marzo 2008

Lancia Delta, il quinto elemento

Presentata al salone di Ginevra lo scorso 4 marzo finalmente ha fatto il suo debutto ufficiale la nuova Lancia Delta.
Con la lontana progenitrice non ha nulla da spartire se non il nome: la nuova, innanzitutto, esibisce linee più classiche rispetto al passato e per certi versi rappresenta una vera e propria novità.

A metà tra una coupè e una station wagon offre un concetto nuovo di berlina:linea equilibrata e armoniosa con un certo gusto per il retrò,un frontale dominato da una grande calandra cromata in puro stile Lancia e un posteriore inedito, con un ampio portellone vetrato che si raccorda dolcemente con la fiancata.






Le dimensioni sono molto più generose (450cm) di quanto ci si possa aspettare da una berlina di "segmento C":nonostante il pianale sia lo stesso condiviso con la Fiat Bravo vanta ben 15 cm in più rispetto alla "cugina" torinese, a tutto vantaggio dell'abitabilità (il passo è di 270 cm).




Conservando le qualità indiscutibili della Casa madre, ossia grande lusso e confort di prim'ordine, la Delta vanterà un'abitabilità fuori dal comune per il segmento in cui si va a piazzare: divano posteriore scorrevole e reclinabile sono solo alcune delle molte chiccherie che la media Lancia intende sfoggiare.


La nuova Delta va, dunque, a colmare il vuoto lasciato dalla Lybra e si inserisce tra l'ammiraglia Thesis e la monovolume Musa portando a cinque i modelli della casa italiana,in attesa (si spera) di vedere alla luce il prototipo Fulvia.

Infine i motori: la Delta sarà la prima auto del gruppo Fiat a montare il 1.9 turbodiesel a doppio stadio (per intenderci il Ttid della Saab 9-3) da ben 190 cv.
I propulsori,benzina e turbodiesel, saranno tutti sovralimentati e rispetteranno le normative Euro 5.

venerdì 7 marzo 2008

Daihatsu Trevis: piccola sì, ma con stile.

In un mercato in continuo fermento come quello automobilistico è indiscutibile come il segmento delle citycar faccia la parte del leone: piccole, maneggevoli, facili da parcheggiare e con costi di gestione ridotti hanno le qualità giuste per districarsi a dovere nella giungla infernale del traffico cittadino.
Se, però, esaminiamo più a fondo le auto di questo segmento noteremo come i continui restyling e gli interventi stilistici hanno portato alla lunga a questo risultato: quelle che una volta erano delle citycar a tutti gli effetti ora sono diventate delle "goffe" cittadine.
La Mini che una volta era davvero mini ora è un mostro della strada che sfiora quasi i 4 metri di lunghezza, odia essere maltrattata e ha consumi ben lontani da quelli che ci si aspetterebbero da una "cittadina",per non parlare poi del prezzo....(lo stesso dicasi per Fiat 500 & Co.) !

Da questa visione un po' distorta del prototipo di citycar sembra essersi distaccata la Daihatsu, casa automobilistica giapponese del gruppo Toyota , la quale ha messo sul mercato una "piccina di elite":Trevis.

A primo impatto colpisce per la linea simpatica ma allo stesso tempo elegante; la grande calandra anteriore e i fari rotondi non mascherano certamente alcune somiglianze estetiche con la vecchia Mini:oltre al muso altri elementi che riportano alla mente la piccola inglese sono il parabrezza spiovente e il tetto piatto che si riallaccia ai montanti con una leggera bombatura.

Lunga appena 341 cm ha dimensioni esterne ridotte ma offre un notevole spazio interno,sia davanti che dietro grazie al passo di 2,375m; l'accesso è ulteriormente facilitato dalle portiere che hanno un raggio di apertura di ben 90° !
Gli interni sono sobri e senza stravaganze,ma con materiali e assemblaggi di buona qualita (vedi volante in pelle Momo); il cruscotto è elegante e di aspetto moderno con i comandi disposti in maniera corretta.

Il bagagliaio non vanta dimensioni da wagon ma ha un'apertura ampia e una soglia più che ragionevole.

La gamma dei motori si limita ad un solo propulsore: un mille benzina a 3 cilindri in linea a 12 valvole piuttosto brillante.
La potenza massima è di 58 cavalli.
Competitivi i consumi: appena 4,8 litri per 100 chilometri a ciclo misto con il cambio manuale che diventano 5,9 con quello automatico.

Infine il prezzo:la proposta rivoluzionaria di Daihatsu è proprio l’offerta della trasmissione automatica allo stesso prezzo di quella manuale: 11.300 euro.





Una Tata per gli indiani

La Tata Nano è una piccola monovolume di produzione indiana,lunga appena 3.10 m, progettata con l'idea di motorizzare le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo:basteranno,infatti, 100000 rupie (pari a circa 1700 euro) per aquistare quella che per ora è l'auto più economica del mercato.




Naturalmente il prezzo così vantaggioso fa passare in second'ordine l'assenza di optional ormai fondamentali su qualsiasi auto: bisogna,infatti, rinunciare ad accessori quali ABS, ESP, clima, servosterzo, airbags ecc... .

Anche il propulsore rispecchia l'animo dell'auto: è un semplicissimo bicilindrico di soli 624 cc che dispone di appena 33 cv montato dietro per sposare la soluzione più economica,in quanto anche la trazione è posteriore.


La sorpresa è che la NANO è fatta di fogli di metallo tradizionale e non di plastica come molti analisti avevano ipotizzato.L’abitacolo può ospitare comodamente una famiglia di quattro persone e a grazie al design minimalista di sedili e plancia lo spazio per la gambe e abbondante sia davanti che dietro.


I dati dichiarati dal costruttore sembrano essere abbastanza ottimistici (105Km/h e un consumo medio di 20Km/l in ciclo extraurbano.


GLI ALTRI MODELLI LOW-COST

Almeno per ora la Nano verrà commercializzata esclusivamente in India e, solamente più in là, nei Paesi mediorientali in via di sviluppo.

I modelli low-cost più noti al vecchio continente che potrebbero (almeno in un futuro prossimo) fronteggiare la rivale indiana sono :


  • FIAT 600


  • Dacia Logan


  • Chevrolet Matiz

Questi modelli a buon mercato hanno, però, riscontrato uno scarso interesse del pubblico (nel 2007 hanno occupato solo l'1,2% delle vendite totali). Questo perchè oltre ad essere auto di vecchia concezione,scarne nell'equipaggiamento e con una sicurezza attiva e passiva di scarso livello, sono destinate ad affrontare in primis il mercato dell'usato,che allo stesso prezzo offrono automobili più moderne ,confortevoli e piacevoli.

Fiat 500 Abarth...nel segno dello scorpione

Dopo mesi di indiscrezioni,foto "rubate" e congetture ,finalmente è arrivata:la gamma della nuova Fiat 500 si amplia con la tanto attesa Abarth.
La versione "cattiva" del piccolo cinquino rispolvera dopo molti anni le vesti del mitico scorpione,protagonista assoluto fino a qualche anno fa di rally e campionati monomarca.

Esteticamente la nuova Fiat 500 Abarth si caratterizza per una spiccata personalità unita a soluzioni tecniche e stilistiche di prim'ordine:risaltano subito agli occhi specchietti rosso corsa,un nuovo paraurti con una "bocca" più grande di quello originale in cui risiedono una grande presa d’aria, completata da fendinebbia e sfoghi laterali,e minigonne laterali più pronunciate.
Il posteriore è dominato da un grande estrattore d’aria che integra due terminali di scarico e da uno spoiler più marcato posto sulla cima del lunotto.

Il nuovo modello della casa torinese sarà commercializzato dal prossimo luglio presso la rete Abarth; sarà equipaggiata con un motore Fire 1.4 16v benzina Turbo che eroga una potenza massima di 135 CV (99 Kw) a 5.500 rpm e una coppia massima di 206 Nm a 3.000 rpm in modalità “Sport” (invece, in modalità “Normal”, la coppia si riduce a 180 Nm a 2.500 rpm).
Essendo un propulsore sovralimentato, la nuova vettura Abarth rispetta già le future normative Euro 5 (in vigore dalla seconda metà del 2009).