martedì 15 aprile 2008

Maybach al capolinea: avventura finita?



Secondo il sito internet http://www.thecarconnection.com/ sembra che la Mercedes sia intenzionata a interrompere la produzione della Maybach: il marchio di prestigio della casa tedesca, complice il deludente numero di vendite registrato nel 2007 (solamente 146 vetture immatricolate), pare destinato ad imminente chiusura (si parla, al massimo, del 2010).

Nata nel 1909, la Maybach fu acquisita nel '66 dal gruppo Daimler-Benz.

Nel 2002 tornò sul mercato come emblema di auto di lusso per elìte (la 62 Guard parte da circa 625000 euro!), ma il prezzo esoso e inavvicinabile e la scarsa notorietà del marchio hanno contribuito a questa caduta libera.

Nuova BMW Serie 5 Touring (spy photo)

Audi A6, Mercedes Classe E, Lexus GS, Volvo S60: sono solo alcune delle molte ammiraglie di questa categoria che negli ultimi anni si sono rinnovate completamente, per mantenere una certa competitività nel settore delle berline medio-grandi.

E la BMW?Naturalmente la casa bavarese non è rimasta a guardare e lavora sul pregetto della futura Serie 5: l'attuale modello, lanciato nel 2003, non ha mai convinto del tutto il mercato, soprattutto a causa di una linea troppo pesante ed elaborata per una vettura di questa categoria.



World Car Fans ha intercettato un prototipo camuffato della futura berlina tedesca che svela le fattezze della prossima Serie 5: linea di cintura alta e tetto relativamente basso sono i suoi assi nella manica per attirare nuovi clienti desiderosi di spazio ma amanti di granturismo e coupè.









lunedì 14 aprile 2008

Chevrolet HHR: quando retrò e futuro si fondono

Sbarca anche in Italia la Chevrolet HHR: a metà tra una berlina,una monovolume e una multispazio, in realtà questa vettura non rappresenta una vera e proprio novità in quanto il suo debutto ufficiale è avvenuto addirittura nel 2005 negli States.



Inconfondibilmente retrò, la HHR si ispira stilisticamente alla Chevrolet Suburban del 1949 .


Esteticamente sfoggia forme imponenti, ma mai sgraziate: parafanghi massicci, tetto alto e teso,muso ben pronunciato e coda tronca ne fanno un'auto fuori dagli schemi comuni.

Nonostante la sua particolarità globale, non si può certo dire che la HHR brilli per originalità: seppure sia stata presentata come una rivisitazione anni '50 delle classiche auto americane dell'epoca, questa Chevrolet non si discosta molto dalla Chrysler PT Cruiser, lanciata nel lontano 2000.

Al lancio la vettura sarà equipaggiata con un motore benzina 2.4 da 170 Cv (in realtà non troppo esuberanti data la mole dell'auto) aspettando (forse) un propulsore a gasolio, magari il 2 litri da 150 Cv montato sulla Captiva.


I prezzi partono da circa 23000 euro.

mercoledì 9 aprile 2008

Un Mi.To virtuale

Sbarco virtuale per la piccola del biscione: la nuova Mi.To, ormai in veste ufficiale, si presenta al pubblico sul Web a 360 gradi.

Questa operazione di marketing, già effettuata per la Nuova 500 con ottimi risultati, è stata riproposta per la neonata Alfa Romeo in modo da stimolare ulteriormente la curiosità del pubblico che in tal modo può partecipare alla nascita della vettura e interagire con lo staff Alfa Romeo.

Il sito da visitare è il seguente: http://www.alfamitoblog.it/

lunedì 7 aprile 2008

Caro petrolio, ....

Sembra non fermarsi mai la corsa del petrolio.


Dopo aver sfondato il tetto dei 100 dollari al barile, il greggio ha toccato a New York quota 107,44 dollari. Per contrastare questa inarrestabile escalation, il vice presidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, è partito per una missione in Medio Oriente.
Secondo un comunicato della Casa Bianca, lo scopo del viaggio è quello di fare pressione sull'Arabia Saudita affinchè l'Opec (l'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) deliberi un aumento della produzione per frenare i prezzi del greggio.


Consapevoli e coscienti del fatto che il prezzo del carburante si spingerà ancora oltre, gli automobilisti cominciano a orientare la propria scelta verso carburanti alternativi più puliti e meno costosi: agevolati da eco-incentivi statali per l'acquisto o la trasformazione della propria auto a gas o metano, e allettati dal relativo costo decisamente più basso rispetto a benzina e gasolio, sta prendendo sempre più piede il mercato delle auto a doppia alimentazione.




Il dubbio, a questo punto, nasce spontaneo, accompagnato da una insana quanto prudente diffidenza: gli eco-incentivi attuali risuonano come i "vecchi" incentivi alla rottamazione, ulteriormente agevolati per coloro i quali avessero scelto un'auto diesel.


Il risultato,neanche a dirlo, è agli occhi di tutti: il gasolio, prima a buon mercato, ora è staccato dalla benzina di soli 3/4 centesimi al litro, con un conseguente ammortamento della spesa iniziale che si trascina più a lungo, limitando la convenienza.

domenica 6 aprile 2008

Fiat 500 giardinetta (rendering)



Girando per il web ho notato che circolano già foto e indiscrezioni sulla Fiat 500 famigliare o, per meglio dire, la mitica giardinetta.


La piccola SW di Torino sembra già aver preso forma e carattere, decisa a fronteggiare a viso aperto la diretta rivale Mini Clubman.






Per ora ancora nulla di certo riguardo la messa in vendita anche se si stima un'attesa di circa 18 mesi, dato che la Nuova 500 e sul mercato da meno di un'anno (la presentazione ufficiale è avvenuta lo scorso 4 Luglio mentre la distribuzione è iniziata da Settembre).


A differenza della Clubman non dovrebbe avere gli sportelli asimmetrici ( la Mini ne ha solo uno lato passeggero che si apre controvento) ma non per questo sarà meno originale della rivale anglo-tedesca.

mercoledì 26 marzo 2008

Da colonia a... colonizzatrice

La transazione era nell'aria già da tempo, ma quelle che fino a poco tempo fa erano soltanto voci e illazioni si sono trasformate in fatti concreti:la vendita di Ford dei marchi di lusso inglesi Jaguar and Land Rover all’indiana Tata Motors per 2,3 miliardi di dollari è, ora, un dato di fatto ed è destinata a mutare gli equilibri del mercato mondiale dell’auto.





Questa transazione è destinata a segnare in modo marcato la storia del mercato automobilistico: mai era accaduto che due blasoni quali Jaguar e Land Rover passassero, nel giro di pochi anni, da uno stato di autonomia gestionale totale, nelle mani della General Motors per poi essere cedute, in uno condizione di crisi evidente quale quello in cui GM si trova a tutt'oggi, all'emergente costruttore indiano di autovetture.


Naturalmente le continue cessioni e acquisizioni dei marchi automobilistici stanno creando non poca confusione tra il pubblico.

Ecco uno schema che illustra legami, proprietà e partnership del mondo dell'auto:


Questo esempio tangibile della potenza dei Paesi emergenti in campo economico e industriale deve farci riflettere: Europa e America avrebbero dovuto guardarsi le spalle già da tempo, quando Giappone e Corea si affacciavano timidamente sui mercati mondiali, riscuotendo alla lunga numerosi consensi e facendo passi da gigante.